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Per la promozione della conoscenza del territorio

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ONOREVOLI COLLEGHI ! — Scopo precipuo della proposta di legge sono la valorizzazione e la promozione del territorio italiano, colto nelle sue specificità culturali, ambientali e artistiche; valorizzazione e promozione che si affidano all’iniziativa dei comuni affinché possano, in un’azione il più possibile attenta al territorio locale e alle peculiarità dei luoghi, farsi portatori di un’offerta

ONOREVOLI COLLEGHI ! — Scopo precipuo della proposta di legge sono la valorizzazione e la promozione del territorio italiano, colto nelle sue specificità culturali, ambientali e artistiche; valorizzazione e promozione che si affidano all’iniziativa dei comuni affinché possano, in un’azione il più possibile attenta al territorio locale e alle peculiarità dei luoghi, farsi portatori di un’offerta culturale, oltre che turistica ed educativa.

Nel Paese delle «cento città» è superfluo ricordare come ogni frammento del territorio nazionale sia erede di una sua storia, particolare, e che non esista luogo in Italia, anche se negletto, con il suo passato, anche se dimenticato, ignorato o mai appreso dai suoi stessi abitanti, che non goda e non sia padrone di qualche tesoro, naturale o culturale.

La presente proposta di legge vuole inoltre, in linea con le recenti (22 aprile 2013) raccomandazioni del Consiglio dell’Unione europea, andare ad affiancarsi agli ultimi decreti-legge (28 giugno 2013, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 59, e 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112) nella creazione di opportunità di lavoro per giovani; distingue questa iniziativa legislativa dalle raccomandazioni e dai decreti citati la volontà di colmare o, se si vuole, eludere, lo iato tra la conclusione degli studi e l’inserimento nel mondo lavorativo; attraverso l’assunzione dei giovani interessati già in età scolare, ossia negli ultimi anni della scuola secondaria di secondo grado o durante gli studi universitari.
Attraverso la dovuta formazione degli studenti, che, come ricorda la «Youth Guarantee» europea, sono «vulnerabili perché si trovano in una fase di transizione, non dispongono di esperienza professionale, talvolta la loro istruzione o formazione non è adeguata», e il loro successivo impiego nella valorizzazione di quel territorio che loro stessi sono stati tenuti ad amare e a studiare, si coglierà un duplice obiettivo: inaugurare un percorso lavorativo prima dell’incerto periodo che segue il conseguimento del diploma superiore o della laurea e diffondere la conoscenza del patrimonio territoriale, materiale e immateriale, italiano.

ART. 1 (Finalità)
1. In attuazione del principio di tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della nazione, nonché per promuovere e favorire la diffusione di un uso e di una conoscenza responsabili del territorio e delle opportunità turistiche che lo caratterizzano, la presente legge è finalizzata al sostegno delle iniziative progettate e coordinate dalle amministrazioni locali volte al conseguimento di tali obiettivi.
2. Gli interventi di cui al comma 1 sono elaborati e presentati dai comuni interessati in coerenza con le disposizioni adottate dalle regioni ai sensi dell’articolo 117, terzo comma, della Costituzione.

ART. 2 (Iniziative)
1. I comuni, in forma singola o associata, possono attuare, con il contributo e con la collaborazione di soggetti pubblici, privati o associativi presenti nel territorio del comune o dei comuni interessati, iniziative di promozione integrata del territorio, del patrimonio architettonico, artistico e ambientale, delle tradizioni culturali, delle produzioni artigianali e della tradizione eno-gastronomica di competenza.
2. In conformità alle finalità di cui all’articolo 1, sono prioritariamente favorite le iniziative che prevedono il coinvolgimento attivo di studenti universitari e degli ultimi anni della scuola secondaria di secondo grado, appositamente e adeguatamente formati, attraverso corsi di formazione obbligatori, da personale qualificato e da esperti del territorio interessato.
3. Al fine di aumentare l’offerta culturale senza incidere sull’ambito di lavoro delle professioni turistiche, le iniziative di cui al presente articolo sono finalizzate in via prioritaria alla valorizzazione e alla promozione di beni non fruibili.
4. Lo Stato contribuisce al finanziamento delle iniziative di cui al presente articolo, nei limiti delle disponibilità previste dall’articolo 4, in misura non eccedente il 50 per cento del costo complessivo delle iniziative.
5. Ai fini della partecipazione alle iniziative cofinanziate ai sensi del comma 4 è comunque data priorità alle associazioni che non beneficiano già di sovvenzioni statali.
6. I contribuiti di cui al presente articolo sono cumulabili con analoghi strumenti di sostegno finanziario previsti da disposizioni regionali o dell’Unione europea, in misura comunque non eccedente il limite del 50 per cento del costo complessivo delle iniziative.

ART. 3 (Provvedimenti regionali)
1. In attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 117, terzo comma, della Costituzione, le regioni adottano propri provvedimenti di programmazione degli interventi di salvaguardia e di valorizzazione del territorio e del patrimonio storico-architettonico di competenza, anche ai fini di un’azione coordinata con le iniziative di cui all’articolo 2 della presente legge.

2. Con legge regionale sono disciplinate, in particolare, le modalità di valutazione delle iniziative ammesse ai contributi di cui alla presente legge, di redazione e di presentazione delle iniziative stesse e le eventuali misure di sostegno finanziario regionale.

ART. 4 (Disposizioni finanziarie)
1. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge, valutato in 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014-2016, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2014-2016, nell’ambito del programma « Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2014, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero.
2. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

(Presentata il 24 ottobre 2013)

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