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Mi candido alle primarie

intervista ad Affaritaliani.it di Fabio Massa

Eleonora Cimbro è una delle donne candidate alle primarie per i parlamentari del Partito Democratico previste per il 29 dicembre. Ad Affaritaliani.it spiega: "Ho raccolto, unica donna insieme a Lia Quartapelle, oltre 300 firme. Credo di dovermi impegnare per il partito. E per farlo ci saranno alleanze territorio per territorio, senza un'abbinata fissa". Infine, sulle regole: "E' stato giusto allargare la competizione, ma cambiare le regole così ha penalizzato chi ha desistito"

intervista ad Affaritaliani.it di Fabio Massa

Eleonora Cimbro è una delle donne candidate alle primarie per i parlamentari del Partito Democratico previste per il 29 dicembre. Ad Affaritaliani.it spiega: “Ho raccolto, unica donna insieme a Lia Quartapelle, oltre 300 firme. Credo di dovermi impegnare per il partito. E per farlo ci saranno alleanze territorio per territorio, senza un’abbinata fissa”. Infine, sulle regole: “E’ stato giusto allargare la competizione, ma cambiare le regole così ha penalizzato chi ha desistito”

ec10Iniziamo dalla sua storia: perché si candida?
Sono entrata nel Pd perché con il primo congresso si è avuta la possibilità di avere una presenza femminile nel partito. Già allora mi ero inserita nel Pd proprio per questo motivo e sono entrata tramite elezioni a Bollate. In questa circostanza, dopo aver maturato un po’ di anni di esperienza politica, ho ritenuto di dovermi mettere a disposizione. Ho deciso perché c’è stata l’opportunità, con la raccolta delle firme, di candidarmi.Lei le ha raccolte le firme?
Io sì. Ci tengo a specificare che ho lavorato molto sul territorio. La mia zona è quella del bollatese e del rhodense. Mi hanno sostenuto tutti i circoli dei comuni limitrofi alla città di Bollate. Solo qui ho raccolto 101 firme. Sono stata una delle due donne, insieme alla Lia Quartapelle a Milano, a raggiungere la soglia del 3 per cento che era stata stabilita. Sono arrivata a quota 336 firme. Il mio risultato sono riuscita a raggiungerlo anche perché sono l’unica candidata di questa zona di Milano.
Lei viaggia in ticket con qualcuno? Con il sistema della doppia preferenza le alleanze sono importanti.
A differenza di Milano, dove c’è una grande concentrazione di donne, sul mio territorio ce ne sono pochissime. Abbiamo a Rho Vinicio Peluffo, poi c’è Ezio Casati, c’è Prina, c’è Franco Mirabelli, c’è Francesco Laforgia perché ci sono una serie di affinità a partire dal fatto che siamo entrambi del 1978, che siamo nel mondo della formazione e della cultura, e che è stato fatto un ragionamento con lui. L’accordo con tutte queste persone, che conosco e che stimo, è che non ci si pesti i piedi a vicenda. Però ho deciso di non fare apparentementi fissi. Diciamo che mi “abbino” a seconda dei comuni. Non sono stati fatti veri e propri ticket, ma ragionamenti territorio per territorio, con coppie che reggano.Che cosa ha votato alle ultime primarie?
Io ho votato Bersani.

A quelle regionali?
Ho votato Umberto Ambrosoli.

Siete in tanti a correre per le primarie. Con queste regole.
Inizialmente la lista era composta da 17 persone su 15 posti. Poi hanno cambiato le regole: credo che sia stato giusto allargare la competizione.

Qualcuno dice che sia stata falsata.
Non nego che la prima ipotesi per me sarebbe stata la migliore. Ma detto questo, credo che l’handicap sia stato per chi ha desistito, per chi non ha partecipato. Io le firme le ho raccolte e sono soddisfatta.

@FabioAMassa

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