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Decreto Immigrazione: accolti quattro odg a firma Articolo1 – Mdp

Decreto Immigrazione: accolti quattro odg a firma Articolo1 – Mdp

Il Governo ha accolto quattro ordini del giorno a firma Articolo1 – Mdp, relativi alla conversione del decreto in materia di protezione internazionale e contrasto all’immigrazione illegale. Uno è stato accolto favorevolmente, mentre gli altri tre sono stati accolti come raccomandazione. Si tratta dei seguenti ordini del giorno: Ordine del giorno n. 9/4394/10 Sannicandro. Favorevole.

Il Governo ha accolto quattro ordini del giorno a firma Articolo1 – Mdp, relativi alla conversione del decreto in materia di protezione internazionale e contrasto all’immigrazione illegale. Uno è stato accolto favorevolmente, mentre gli altri tre sono stati accolti come raccomandazione. Si tratta dei seguenti ordini del giorno:

Ordine del giorno n. 9/4394/10 Sannicandro. Favorevole. Abrogazione reato di clandestinità.

Ordine del giorno n. 9/4394/12 Fossati. su corridoi umanitari. Accolto come raccomandazione.

Ordine del giorno n. 9/4394/13 Agostini. Accolto come raccomandazione. su ius soli/cittadinanza.

Ordine del giorno n. 9/4394/15 Leva. Accolto come raccomandazione. diritto di voto migranti.

Più nel particolare, l’odg dell’On. Sannicandro impegna il Governo ad intervenire per abrogare un articolo del TU delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, ossia il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.
L’odg dell’On. Fossati, invece, impegna il Governo a promuovere l’apertura immediata di corridoi umanitari di accesso in Europa, per garantire i rifugiati che scappano dalle guerre e dalle persecuzioni, e per debellare il traffico di esseri umani.
Anche l’odg dell’On. Agostini è stato accolto come raccomandazione. Esso prevede la ripresa dei lavori in materia di cittadinanza, per il riconoscimento dello ius soli, ossia il diritto, in capo a chi nasce in Italia, di ottenere la cittadinanza italiana.
Infine è stato accolto come raccomandazione anche l’odg dell’On. Leva, il quale chiede al Governo di riconoscere al più presto il diritto di voto attivo e passivo agli stranieri regolarmente presenti in Italia.

Qui sotto trovate il testo integrale dei quattro odg accolti dal Governo:

 
1. Reato di immigrazione clandestina (SANNICANDRO)
A.C.4394

ORDINE DEL GIORNO

La Camera,

in sede di esame dell’Atto Camera 4394, recante ‘Conversione in legge del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, recante disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale’,

premesso che:

l’articolo 10-bis del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, (inserito dall’articolo 1, comma 16, lettera a), della legge 15 luglio 2009, n. 94), ha introdotto, nel nostro ordinamento, il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, il c.d. ‘reato di immigrazione clandestina’, punito con l’ammenda da 5.000 a 10.000 euro;
l’articolo 2, comma 3, lettera b), della legge 28 aprile 2014, n. 67, recante delega al Governo per la riforma del sistema sanzionatorio dei reati, tra i principi e criteri direttivi per l’esercizio della stessa, prevede espressamente l’abrogazione del reato di ingresso e soggiorno illegale, con sua trasformazione in illecito amministrativo, pur mantenendo rilievo penale alle condotte di violazione dei provvedimenti amministrativi adottati in materia;
considerato che:

la citata delega è rimasta inattuata, in quanto il Governo, nel D.Lgs. 7/2016 di attuazione della legge 67/201 non ha previsto l’abrogazione del reato;

si è persa in tal modo la preziosa occasione di eliminare dal sistema penale italiano una norma inefficace ed assolutamente incompatibile con il quadro assiologico costituzionale;
come anche di recente confermato dal Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Franco Roberti, i dati disponibili evidenziano che la previsione del reato di immigrazione clandestina nel nostro ordinamento non ha avuto finora una funzione efficacemente dissuasiva sull’immigrazione irregolare e che, anzi, molto spesso, ha costituito un ostacolo per le indagini;
lo stesso Ministro della Giustizia ha dichiarato che il reato di immigrazione clandestina ha avuto un’ “efficacia limitata se non nulla sul piano della deterrenza” che ‘l’abrogazione del reato di immigrazione clandestina non solo comporterà un risparmio di risorse, giudiziarie e amministrative”, ma avrà anche “effetti positivi per l’efficacia delle indagini in materia di favoreggiamento all’immigrazione clandestina e traffico di migranti”;

la fattispecie di cui all’art. 10- bis T.U. immigrazione risulta davvero poco compatibile con un sistema penale teleologicamente finalizzato all’attuazione dei principi costituzionali fondamentali;

inoltre, l’analisi del profilo sanzionatorio della fattispecie mostra tutta la sua ineffettività e simbolicità, attraverso la previsione astratta di una pena pecuniaria realisticamente poco praticabile e di una pena sostitutiva che – oltre a generare dubbi di ragionevolezza del sistema – va a sovrapporsi confusamente alle sanzioni amministrative di allontanamento;

tali considerazioni, non solo generano forti perplessità in ordine alla scelta dell’esecutivo di non procedere alla depenalizzazione del reato di “clandestinità”, ma portano a ritenere che l’esercizio della suddetta delega da parte del Governo sia una condizione necessaria, ma non ancora sufficiente, per approntare le basi di un diritto dell’immigrazione costituzionalmente orientato;

sembra imprescindibile, come già evidenziato, che il legislatore porti avanti un’ampia opera di riforma la quale, prendendo le distanze dalle politiche migratorie restrittive e protezionistiche adottate fino ad oggi con risultati più che fallimentari, sperimenti percorsi alternativi di integrazione ed inclusione sociale.
impegna il Governo
ad intervenire, per quanto di competenza, al fine di abrogare al più presto l’articolo 10-bis del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, ovvero il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

SANNICANDRO, D‘ATTORRE, QUARANTA, ROSTAN, R. AGOSTINI, LEVA, FOSSATI,NICCHI, FOLINO, RICCIATTI, CIMBRO, CARLO GALLI, MURER, DURANTI, ALBINI, CAPODICASA, MARTELLI

 
2. Corridoi umanitari (FOSSATI)

A.C.4394

ORDINE DEL GIORNO

La Camera,

in sede di esame dell’Atto Camera 4394, recante ‘Conversione in legge del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, recante disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale’,

al fenomeno migratorio, ormai strutturale, e alle sue evoluzioni sono state fornite risposte troppo spesso improntate ad una visione difensiva ed emergenziale;

occorrerebbe prendere atto del mutamento dei contesti globali e del fatto che molte persone scappano da guerre, carestie, effetti dei cambiamenti climatici, eventi che molto spesso l’Occidente, e dunque anche l’Unione europea, ha spesso creato o quantomeno aggravato, anche con la sola inerzia;

sono davvero cifre impressionanti quelle relative alle persone che spinte dalla necessità di abbandonare i loro paesi, spesso distrutti da guerre logoranti, da persecuzioni e torture, dalla povertà estrema e affidandosi a trafficanti senza scrupoli, hanno perso la vita in mare;

i dati confermano la necessità, sempre più impellente, di trovare soluzioni concrete alle numerose morti che, ormai da troppo tempo, fanno del Mediterraneo il principale spettatore inerme.

Sono numeri che si aggiungono, in maniera drammatica, ad un bilancio che anno dopo anno diventa sempre più pesante e difficile da ignorare, non solo per il nostro paese, ma per tutta l’Europa, che arranca nel tentativo di creare una policy condivisa.

impegna il Governo:

a promuovere l’apertura immediata di corridoi umanitari di accesso in Europa per garantire «canali di accesso legali e controllati», attraverso i Paesi di transito ai rifugiati che scappano da persecuzioni, guerra e conflitti per mettere fine alle stragi in mare e in terra, in tal modo debellando il traffico di esseri umani.

FOSSATI, D’ATTORRE, R.AGOSTINI, SANNICANDRO, ROSTAN, QUARANTA, LEVA, NICCHI, FOLINO, RICCIATTI,CIMBRO, CARLO GALLI, MURER, DURANTI, ALBINI, CAPODICASA, MARTELLI

 

 

3. Cittadinanza (AGOSTINI)

A.C.4394

ORDINE DEL GIORNO

La Camera,

in sede di esame dell’Atto Camera 4394, recante ‘Conversione in legge del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, recante disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale’;

premesso che:

è trascorso un anno e mezzo dall’approvazione da parte della Camera dei deputati del provvedimento che, in materia di cittadinanza, modifica la legge 5 febbraio 1992, n. 91;

sulla materia, sin dall’inizio della legislatura, contando anche solo quelle presentate alla Camera dei deputati – dove era stato incardinato inizialmente l’iter- sono state depositate più di 20 proposte di legge, afferenti a tutti i gruppi parlamentari, nonché una proposta di iniziativa popolare;

il testo, che introduce uno ius soli, seppur “temperato”, giace ormai da troppo tempo in Commissione Affari costituzionali presso il Senato della Repubblica. L’ultima seduta sul testo risale ad un anno fa;

nel nostro Paese vige una legge sulla cittadinanza fra le più restrittive: la legge n. 91 del 1992 è stata votata quando in Italia nascevano da genitori stranieri solo 5 mila 750 bambini, quasi l’1 per cento delle nascite totali; Vent’anni dopo, nel 2012, quando inizia la campagna «L’Italia sono anch’io», promossa da 23 associazioni e movimenti, nascevano nel nostro Paese più di 78 mila bambini, pari al 15 per cento delle nascite totali, un bambino su sei. Seconde generazioni, ma anche terze generazioni;

il tema era ed è tra le priorità del Governo , come da diverse dichiarazioni;

è dunque doveroso che riprendano al più presto i lavori al Senato sul provvedimento al fine di pervenire all’approvazione di tali norme di civiltà

Impegna il Governo:

ad attivarsi, per quanto di competenza, affinché venga dato al più presto impulso alla ripresa dei lavori sul provvedimento in materia di cittadinanza, affinchè venga per legge finalmente riconosciuto lo ius soli, ovvero il diritto, in capo a chi nasce in Italia, ad ottenere la cittadinanza italiana.

R.AGOSTINI, QUARANTA, D’ATTORRE, FOSSATI, SANNICANDRO, LEVA, ROSTAN, NICCHI, FOLINO, RICCIATTI,CIMBRO, CARLO GALLI, MURER, DURANTI, ALBINI, CAPODICASA, MARTELLI

 

 

4. Voto agli stranieri (LEVA)

A.C.4394

ORDINE DEL GIORNO

La Camera,

in sede di esame dell’Atto Camera 4394, recante ‘Conversione in legge del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, recante disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale’;

premesso che:

l’immigrazione è un fenomeno di crescenti proporzioni che – in tema di diritti e di doveri – richiede risposte urgenti, ispirate ai princìpi di solidarietà e di convivenza civile;

gli stranieri non devono e non possono essere considerati una minaccia per l’ordine pubblico e per l’occupazione, ma una straordinaria risorsa per il progresso civile, culturale ed economico della nostra società;

è necessario definire e rafforzare politiche di cittadinanza nei confronti di chi vive, risiede, studia e lavora nel nostro Paese;
gli immigrati regolari godono di diritti fondamentali in materia di tutela della maternità e dell’infanzia, di lavoro (anche autonomo), di accesso alle libere professioni e ai diritti previdenziali, in condizioni di parità con i cittadini italiani;

in altre materie, che riguardano fondamentali diritti individuali, il nostro Paese, invece, è tuttora ancorato a concezioni ormai anacronistiche, che non hanno giustificazione rispetto ai princìpi base di una moderna democrazia;
una delle gravi lacune – rispetto all’auspicato processo di integrazione nel nostro sistema politico e sociale di tali soggetti – consiste nel mancato riconoscimento agli stranieri, regolarmente e stabilmente residenti nel territorio nazionale, dell’elettorato attivo e passivo.

L’Italia, fino ad oggi, non si è adeguata alla linea di tendenza europea rispetto al diritto di voto, e quindi alla partecipazione dello sviluppo democratico, non solo nelle consultazioni elettorali nazionali, ma neppure in quelle locali (già previsto, ad esempio, in Spagna e in Belgio);

l’interpretazione corrente della nostra Carta costituzionale, sancita anche dalla giurisprudenza, estende i diritti fondamentali a «tutti», e non solo ai «cittadini»; nello stesso senso, come noto, vanno numerose convenzioni internazionali ratificate dall’Italia che in particolare definiscono il passaggio da una situazione di «tolleranza» ad un’altra caratterizzata da diritti garantiti a tutti, senza discriminazioni.

Impegna il Governo:

ad intervenire normativamente per riconoscere al più presto il diritto di voto attivo e passivo agli stranieri regolarmente presenti sul territorio.
LEVA, R.AGOSTINI, D’ATTORRE, SANNICANDRO, FOSSATI, ROSTAN, QUARANTA, NICCHI, FOLINO, RICCIATTI,CIMBRO, CARLO GALLI, MURER, ALBINI, CAPODICASA, MARTELLI

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