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Concorso dirigenti scolastici 2011: depositato un ordine del giorno

Concorso dirigenti scolastici 2011: depositato un ordine del giorno

A seguito della conferenza stampa del 19 febbraio scorso, ho ritenuto doveroso emanare questo comunicato relativo al deposito di un ordine del giorno che impegni il Governo a farsi carico del contenzioso aperto del Concorso Dirigenti Scolastici 2011. Ormai da diverso tempo sto portando avanti questa battaglia, che appare trasversale a diversi gruppi politici. Parlo

A seguito della conferenza stampa del 19 febbraio scorso, ho ritenuto doveroso emanare questo comunicato relativo al deposito di un ordine del giorno che impegni il Governo a farsi carico del contenzioso aperto del Concorso Dirigenti Scolastici 2011. Ormai da diverso tempo sto portando avanti questa battaglia, che appare trasversale a diversi gruppi politici. Parlo soprattutto da insegnante quale sono: la scuola, per poterla definire veramente “buona”, deve essere concretamente funzionante e disporre di veri dirigenti scolastici. Basta con le reggenze! A preoccuparmi sono particolarmente i numeri relativi alle cattedre vacanti, circa 1500. Così facendo si rischia di partire a Settembre con la totalità di queste cattedre scoperte, e questo è inaccettabile! Serve, dunque, avviare una nuova interlocuzione, coinvolgendo maggiormente il mondo della scuola, e permettendo così di correggere i tanti difetti della riforma voluta da Renzi. Partiamo perciò da qui, e con coraggio.

Per coloro i quali volessero approfondire, qua sotto troverete il testo dell’odg depositato.

ODG

A.C. 4304

La Camera,

 

premesso che,

 

 

il Governo, attraverso la Buona Scuola, ha tentato di dare una soluzione definitiva e organica all’ingente e pluriennale contenzioso che ha investito le passate procedure concorsuali per il reclutamento dei dirigenti scolastici del nostro Paese; purtroppo alcune criticità permangono. La situazione è particolarmente delicata, per le centinaia di ricorrenti che hanno partecipato al concorso del 2011; ricorrenti che sono stati infatti esclusi dall’ultimo provvedimento governativo;

i ricorrenti aderenti al Comitato Nazionale afferenti al concorso per dirigente scolastico del 2011, dislocati in diverse regioni d’Italia (Lombardia, Campania, Puglia, Veneto, Umbria, Lazio, Sicilia, Sardegna, Toscana, Calabria, Abruzzo) sono circa 600 e, a seguito dell’entrata in vigore della legge 107 del luglio 2015, chiedono la tutela del diritto alla parità di trattamento. Essi si trovavano, infatti, in pendenza di contenzioso all’atto dell’entrata in vigore della L. 107/2015 e sono stati trattati in maniera differente, rispetto ai ricorrenti degli analoghi concorsi per dirigente scolastico del 2004 e del 2006 versanti nelle medesime condizioni (art. 1, comma 88, lett. b, L. 107/15), ai quali invece è stato concesso il diritto ad essere ammessi alle procedure previste al comma 87 dell’art. 1 della medesima legge, consistenti nella frequenza di un corso intensivo di 80 ore e di una prova scritta al termine di tale percorso;

tale riconoscimento consentirebbe, tra l’altro, un più certo raggiungimento del fine, espresso efficacemente al comma 87 dell’art. 1 della medesima legge, di “tutelare le esigenze di economicità dell’azione amministrativa e di prevenire le ripercussioni sul sistema scolastico”, in considerazione della sempre più grave situazione di scopertura dei numerosissimi posti di dirigente scolastico disponibili (circa 1500), per i quali il sistema scolastico nazionale è costretto a fare ricorso, ormai da diversi anni, all’istituto della reggenza;

Impegna il Governo

a valutare la possibilità di prorogare il termine di trenta giorni di cui al comma 87 dell’articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, ai fini dell’emanazione del decreto di cui al comma 88  dalla data di entrata in vigore della presente legge, con esclusivo riferimento ai candidati che avevano superato la prova preselettiva e avevano riportato una pronunzia favorevole almeno nel primo grado di giudizio oppure avevano  superato la prova preselettiva e avevano un contenzioso in corso alla data di entrata in vigore della medesima legge n. 107 del 2015 con riferimento  al concorso per dirigente scolastico indetto con decreto direttoriale del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca del 13 luglio 2011

a valutare la possibilità di istituire un corso intensivo di  formazione di 80 ore per i ricorrenti del concorso dirigenti scolastici 2011, con relativa prova scritta finale

a valutare la possibilità di immettere coloro che supereranno la prova scritta finale nel ruolo di dirigente scolastico, con decorrenza 1° gennaio 2018, sui posti autorizzati dal decreto del Presidente della Repubblica del 19 agosto 2016, registrato alla Corte dei conti il 14 settembre 2016, reg. prev. n. 2543

 

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